"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada lì ricomincia la storia del calcio". Jorge Luis Borges

Come forse avrete saputo, l’Union Pro versa in uno stato di crisi finanziaria. Noi, soci ma prima di tutto genitori, abbiamo pensato di creare un “consorzio” formato da genitori, tifosi, cittadini e gli amanti dello sport: vogliamo assicurare la stabilità finanziaria, garantire la continuità delle attività calcistiche e assicurare ai nostri ragazzi la possibilità di poter crescere, prima come persone e poi come atleti, nella realtà di Union Pro. Per questo motivo, abbiamo deciso di seguire un percorso già applicato con grande successo anche dalle grandi squadre, come FC Barcellona e Treviso Basket: garantire la prosecuzione delle attività e scongiurare la chiusura dell’UnionPro, che potrebbe risultare come uno “sfregio” nei confronti dei moglianesi.
Ma serve l’aiuto di tutti, per proseguire questo nostro cammino: proprio come una squadra che suda, fatica, e scoppia di felicità quando giunge alla vittoria.
Dopo aver trovato la solidarietà delle amministrazioni comunali di Mogliano e Preganziol, disponibili alla sistemazione delle infrastrutture (a partire dagli spogliatoi dello stadio Panisi), vi chiediamo di riflettere, e pensare alla vostra possibile e reale partecipazione: basta un piccolo contributo annuale per entrare nel consorzio, e i vantaggi sono molti, anche dal punto di vista fiscale. Il beneficio principale non è finanziario, ma entrare a pieno titolo nella famiglia Union Pro, e vivere appieno la società.

Lo scopo del consorzio non è solo economico, bensì anche relazionale: cercare di reperire sempre nuovi “consorziati”, stringere rapporti d’amicizia, promuovere la propria azienda/attività. Come libera è la partecipazione, così sarà un’eventuale uscita.
Proprio al fine di spiegare le caratteristiche ed il funzionamento di questo nuovo progetto, abbiamo organizzato un’assemblea pubblica, fissata per sabato 13 luglio alle ore 11 presso la Tensostruttura del campo ausiliario. L’invito viene rivolto a tutta la città, e auspichiamo che la vostra partecipazione sia nutrita: non vogliamo abbandonare quello per cui abbiamo lottato, anche esponendoci in prima persona. Un anno fa, noi soci abbiamo salvato UnionPro con le nostre disponibilità economiche personali, ma non sono inesauribili. La nostra speranza è di coinvolgere l’intera comunità, e non solo i genitori della nostra scuola-calcio.

 Grazie,
Enrico Lorenzioni, presidente di Union Pro